Migliore casco asciugacapelli del 2021

Impossibile non pensare – quando lo si nomina – ai saloni di bellezza degli anni ’50, con quelle tipiche pettinature ben lontane dai giorni nostri. Ed anche se il casco asciugacapelli ha poi dopo subìto un drastico declino, con l’avvento dei primi asciugacapelli in plastica, leggeri e pratici da utilizzare, oggi è nuovamente alla ribalta con tutto il suo fascino un po’ rétro! Non solo appannaggio esclusivo di beauty center e di professionisti del settore, questo apparecchio è infatti “entrato” anche nelle case di un gran numero di utenti, per un uso prettamente domestico. Come mai? I motivi sono tanti: innanzitutto esso assicura una distribuzione uniforme del calore su tutta la capigliatura, stressando di meno il capello e contribuendo al suo benessere sul lungo termine. Laddove invece asciugacapelli manuali ed arricciacapelli tendono a “convogliare” elevate temperature su singole parti della chioma, rovinandola inevitabilmente nel corso del tempo. Il casco asciugacapelli, poi, permette di ottenere non solo morbide onde con i bigodini, ma anche capelli mossi o ricci molto naturali, se adoperato come sostituto del diffusore; e, ancora, si rivela la scelta perfetta se si desidera un trattamento rivitalizzante o riparatore. Tanti, dunque, i vantaggi derivanti dall’acquisto del dispositivo in oggetto, ed in questa guida illustreremo gli aspetti a cui badare perché la scelta effettuata si riveli quella ottimale per le proprie necessità.

Come scegliere il migliore casco asciugacapelli

Non solo presente nei saloni professionali, il casco asciugacapelli “fa sempre più tendenza” anche nelle abitazioni private, assicurando ogni volta un perfetto lavoro di asciugatura – in virtù della precitata distribuzione omogenea del calore – ed acconciature che non deludono mai. Senza dimenticare l’indiscusso momento di relax che offre, permettendo di stare comodamente seduti e di dedicarsi ad esempio alla lettura di un libro o di una rivista, mentre fa tutto il lavoro al posto nostro.

Ma come scegliere il “migliore” casco asciugacapelli? Quello più adatto alle proprie esigenze? La scelta è tutt’altro che semplice e veloce, alla luce dei tanti modelli messi a disposizione dal commercio, situazione, questa, che si rivela ancor più difficile da gestire per chi si avvicina per la prima volta ad apparecchiature di questo tipo, perché da sempre abituato ai tradizionali phon. Ecco il motivo per il quale è di fondamentale importanza affidarsi a specifici criteri-base, di aiuto nella propria scelta: la tipologia e struttura di casco asciugacapelli innanzitutto, così come le funzioni e la praticità di utilizzo. Ci occupiamo di questi e degli altri imprescindibili parametri, da considerare in sede di acquisto, nei paragrafi che seguono.

Tipologie di apparecchio

Due sono le tipologie di dispositivi offerte dal mercato: il casco asciugacapelli rigido e il quello morbido, noto anche come cuffia asciugacapelli.

Tipica “versione” adoperata dai professionisti del settore, e presente in saloni ed istituti di bellezza, il casco asciugacapelli rigido si compone di un’asta regolabile e di un casco in plastica rigida, al cui interno una o più ventole emettono aria calda. Ed è proprio sotto al casco (fornito, a seconda dei singoli casi, di pulsanti ed interruttori per gestire le diverse funzioni) che la testa va collocata, “beneficiando”, nei modelli che lo prevedono, della trasparenza offerta dalla plastica della parte inferiore del casco stesso: in tal modo, infatti, è consentita una buona visuale davanti. Da sottolineare, poi, la presenza di apparecchi più avanzati forniti di un maggior numero di parti in plastica trasparente – al fine di evitare la possibile sensazione di mancanza d’aria – così come quella di caschi asciugacapelli ad infrarossi: questi ultimi assicurano un’uniforme diffusione del calore, minimi consumi, ed un’alta ventilazione grazie a cui i capelli si asciugano in maniera del tutto naturale.

Detto anche cuffia asciugacapelli – come poc’anzi anticipato – il casco asciugacapelli morbido è una cuffia realizzata in plastica morbida e termoresistente, che posta sulla testa avvolge i capelli bagnati diffondendo il calore in maniera omogenea, proprio come un casco. Ed è infatti proprio l’aspetto di un casco quello assunto dalla cuffia in oggetto, che si gonfia con l’emissione di aria calda. Come è facilmente intuibile, siamo in presenza di un modello di costo inferiore rispetto a quello del casco rigido, e adatto solo per un uso domestico.

Tipologie di struttura

Sia i caschi asciugacapelli rigidi che quelli morbidi possono caratterizzarsi per due diverse tipologie di struttura. Ecco quelle del casco asciugacapelli rigido:

  • Casco asciugacapelli rigido con asta (o stativo). Paragonabile agli apparecchi adoperati dai professionisti del settore, è formato da uno stativo dall’altezza regolabile, e da una base mobile fornita di 4 o 5 ruote. Generalmente più ricercato, il casco di questa tipologia si rivela piuttosto ingombrante, potendo arrivare anche ad un’altezza di 1,80 m.
  • Casco asciugacapelli rigido da tavolo. Ideale per un utilizzo casalingo – in virtù della sua maggiore compattezza – presenta una base non regolabile, che di solito non supera i 40 cm.

Ed ecco invece quelle del casco asciugacapelli morbido:

  • Cuffia asciugacapelli con motore integrato. Dalle prestazioni simili a quelle offerte dai caschi rigidi (è fornita infatti di tante funzioni di rilievo, come lo ionizzatore ad esempio), questa cuffia presenta un motore con ventola integrata, e genera in modo autonomo il flusso d’aria calda con cui asciugare i capelli.
  • Cuffia asciugacapelli da collegare al phon. Priva di motore, funziona mediante un tubo elastico da fissare alla bocchetta di un asciugacapelli manuale, il quale ultimo non va necessariamente tenuto in mano durante l’asciugatura, ma può anche essere appoggiato su un tavolo o ripiano. La potenza e le eventuali funzioni saranno strettamente relative al phon che si adopera. Questa tipologia rappresenta la più economica in assoluto tra i caschi asciugacapelli, la cui utilità si riscontra essenzialmente tra le pareti domestiche.

Per una maggiore comprensione, riassumiamo nella tabella qui di seguito le tipologie di caschi asciugacapelli in commercio con le relative caratteristiche e strutture:

Tipologie di casco asciugacapelli

Tipologia di casco asciugacapelliCaratteristiche e struttura
Casco asciugacapelli rigidoTipico dei saloni di bellezza, è formato da un'asta regolabile e da un casco in plastica rigida, con all'interno una o più ventole emananti aria calda. Può essere di due tipi:
- con stativo (o asta), regolabile in altezza (sino a 1,80 m), e con base mobile a 4-5 ruote
- da tavolo, più compatto e con base non regolabile, che non supera i 40 cm
Casco asciugacapelli morbido (o cuffia asciugacapelli)Più economico del casco rigido, è una cuffia in plastica morbida e termoresistente che copre i capelli bagnati, e che, gonfiandosi con l'emissione di aria calda, assume la forma di un casco. Due le tipologie in commercio:
- con motore con ventola integrato, generante in maniera autonoma la circolazione di aria calda che asciuga i capelli. Assai simile, nelle prestazioni, ad un casco asciugacapelli rigido, è però molto meno ingombrante
- da collegare al phon tramite un tubo elastico, da fissare alla sua bocchetta. Senza motore, è una semplice cuffia che non produce aria calda autonomamente, adatta in particolar modo per un uso domestico

Potenza e velocità

Misurata in watt, la potenza rappresenta un parametro di estrema importanza in sede di acquisto, poiché va ad incidere su quelle che sono le prestazioni e la velocità di asciugatura dell’apparecchio. Un wattaggio elevato comporterà una maggiore velocità ed energia del getto d’aria prodotto dal casco asciugacapelli, laddove invece uno più basso determinerà un flusso d’aria inferiore ed un’asciugatura di conseguenza più lenta, ma più delicata.

In linea di massima i dispositivi più potenti sono quelli con casco rigido, che vanno da un minimo di 900 watt a un massimo di 1800 watt circa: si rivelano ideali per chi ha chiome lunghe o spesse, perché assicurano minori tempi di asciugatura. Più ridotta – 600 watt – è  invece la potenza delle cuffie asciugacapelli con motore integrato, modello da suggerire a chi ha capelli corti o sottili, o a chi non ritiene la velocità di asciugatura un elemento determinante per le proprie esigenze. Una nota va poi agli apparecchi di uso professionale, cioè a quelli adoperati nei saloni e centri di bellezza, che possono arrivare anche a 2000 watt di potenza.

Temperatura e timer

Il migliore modello è quello che offre la possibilità di regolare la temperatura in base al risultato ed al tempo che si trascorre sotto il casco asciugacapelli. Una possibilità, questa, che risulta assai rilevante ai fini di un adattamento “ideale” ai capelli, senza trascurare il fatto che l’utilizzo dell’apparecchio ad una temperatura minima permette di effettuare trattamenti cosmetici con maschere ed impacchi di grande beneficio per i capelli.

Di analoga importanza è che il proprio dispositivo sia fornito di un getto di aria fredda, di cui servirsi per fissare la piega ed impedire l’effetto crespo. E, ancora, di un timer, che fa sì che il dispositivo stesso si spenga una volta scaduto il tempo da impiegare sotto il getto caldo.

Funzionalità

Valorizzano il singolo apparecchio e ne accrescono la praticità di utilizzo, ma – come è facilmente ipotizzabile – incidono anche sul prezzo finale. Ragion per cui, prima di procedere all’acquisto, è il caso di valutare se si ha bisogno di un casco asciugacapelli più funzionale – accettando al contempo di spendere una cifra maggiore – oppure di un modello più essenziale e dunque di costo inferiore.

Fatta questa premessa, elenchiamo qui di seguito le funzioni che il dispositivo in oggetto può solitamente contemplare:

  • Selezione della temperatura. Consente la regolazione della temperatura sul livello più consono alla propria tipologia di capelli ed alle proprie esigenze. Si va dalle sole 2 impostazioni (o anche nessuna) nei modelli più economici, per arrivare a 4 in quelli più costosi, che offrono una maggiore personalizzazione.
  • Selezione dell’intensità. Riscontrabile solo nei caschi asciugacapelli più avanzati, rende possibile la selezione della velocità del getto d’aria diffuso mediante la ventola. E la maggiore o minore potenza incide non solamente sulla velocità di asciugatura, ma anche sulla tipologia di pettinatura che si desidera realizzare.
  • Aria fredda. Presente anch’essa nei modelli più ricercati, questa funzione permette di distribuire sulle ciocche, immediatamente dopo l’aria calda, un getto d’aria fredda, che fissa la piega in maniera ottimale facendola durare più a lungo.
  • Spegnimento automatico. I modelli più costosi si spengono automaticamente, generalmente dopo un’ora di utilizzo, garantendo così maggiore sicurezza qualora, ad esempio, ci si dovesse addormentare nel corso del trattamento.

Materiali e tecnologia

Come evidenziato, il casco asciugacapelli funziona emettendo calore più o meno “consistente” sulla propria capigliatura. Il che spiega il motivo per il quale costituiscono un aspetto assai rilevante i materiali o la tecnologia adoperati per ridurre il più possibile i danni causati dalle elevate temperature. Aspetto, il predetto, che andrà attentamente valutato in sede di acquisto. Due sono i sistemi progettati per preservare la salute dei capelli: la tecnologia agli ioni ed il rivestimento in ceramica e/o tormalina. Vediamo di cosa si tratta.

Per quanto concerne la tecnologia agli ioni, si sottolinea la presenza, in commercio, di apparecchi forniti di un meccanismo interno che emana ioni negativi. Questi ultimi dividono le molecole d’acqua facendole assorbire più rapidamente dai capelli, che si mantengono morbidi e idratati; gli ioni negativi poi – dato da non trascurare – limitano il seccante effetto crespo, poiché tolgono l’elettricità statica dei capelli.

Adoperato per ricoprire la griglia del motore, il rivestimento in ceramica e/o tormalina, se presente, risulta essere di grande vantaggio: la ceramica fa sì che il calore si propaghi in maniera uniforme, riducendo lo stress termico a cui sono soggetti generalmente i capelli, mentre la tormalina li rende più belli e lucenti, attraverso l’emissione di ioni negativi.

Design

Sebbene abbia subìto un’evoluzione nel corso del tempo – che ha visto ridurre le sue dimensioni – il dispositivo in oggetto ha conservato il suo design classico, dalle linee arrotondate, morbide ed appena bombate. Così da risultare sempre elegante, sfoggiando quel tocco un po’ vintage che incontra generalmente molti consensi.

Praticità di utilizzo

Quello della praticità di utilizzo è un parametro di tutto rispetto al momento della propria scelta, in quanto determina la maggiore o minore comodità nell’utilizzo stesso del casco asciugacapelli in situazioni di vario genere.

Rientrano in detto parametro senza dubbio le dimensioni del prodotto al quale si è interessati, e dunque il fattore ingombro: maggiore nel caso di un apparecchio con stativo, minore, invece, nel caso di una cuffia asciugacapelli, la quale si rivela ideale per chi è a corto di spazio potendo essere tranquillamente riposta in un cassetto. Anche la lunghezza del cavo – di almeno 3 metri, possibilmente – incide sulla praticità di un casco asciugacapelli, che va collegato ad una presa di corrente. Ed un cavo eccessivamente corto potrebbe risultare di ostacolo ai movimenti, oppure ad un’agevole collocazione del casco stesso.

Una nota finale – ma non meno importante – va alla campana, che deve essere ampia a sufficienza nel caso in cui si desideri realizzare una messa in piega con bigodini: così che la testa “trovi spazio” facilmente, anche nel caso si utilizzassero bigodini un po’ più grandi.

Pulizia e manutenzione

Sono operazioni non particolarmente impegnative, specie con riferimento alla versione da salone di bellezza, dagli utilizzi intensi e reiterati: può solo profilarsi la necessità di attendere che l’apparecchio si raffreddi leggermente prima di usarlo di nuovo, onde evitare che si surriscaldi.

Premesso che sia la pulizia che la manutenzione sono da eseguirsi una volta staccato il cavo dalla presa elettrica, vediamo come procedere. La scocca, sia internamente che esternamente, va pulita con un panno umido, senza adoperare detergenti che potrebbero introdursi all’interno del sistema di funzionamento, compromettendolo. Qualche goccia di alcool denaturato andrà invece aggiunta qualora fossero presenti eventuali tracce di tinture o altri residui più tenaci da mandare via. Il filtro posteriore – cioè la parte inserita nella scocca della campana, che ricopre ventole e motore – se removibile andrà estratto e pulito con regolarità, allo scopo di impedire che polvere e fibre possano, con il tempo, accumularsi. Per garantire la massima sicurezza, infine, è opportuno che l’apparecchio – sia che lo si adoperi in un salone che in casa propria – vada posizionato lontano da impianti idraulici diretti, quali un lavandino o una doccia.

Prezzi e marche specializzate

Acquistabile sia nei negozi specializzati che in quelli di elettrodomestici e di cura della persona, così come online, il casco asciugacapelli ha un costo variabile, in base alle specifica tipologia di apparecchio ed alle sue caratteristiche. Si va, orientativamente, da 20 Euro circa a 200 Euro circa, ma gli importi possono anche superiori, in presenza di modelli più sofisticati. E le marche specializzate a cui rivolgersi per un buon acquisto? Babyliss, Ridgeyard, Krups, Sanquiao, sono alcuni suggerimenti, così come Grundig, MP Air, Eurocosmetics, Labor Pro.

Alcuni modelli tra le migliori marche

Migliori caschi asciugacapelli per qualità prezzo del 2021

Ilaria Galiano

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi preponderatamente. Appassionata di scrittura e “curiosa” di ogni piccola grande novità tecnologica, fornisco agli utenti utili consigli in merito a prodotti che possono semplificare, migliorandola, la vita di tutti i giorni. Per un aiuto in quella che è la scelta più rispondente alle proprie esigenze.

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